UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA

La violenza repressa di un individuo normale esplode improvvisamente nel giorno piu' caldo dell'anno quando si trova al centro di un tremendo ingorgo.

Los Angeles, estate 1992. Nel caldo torrido della metropoli Bill Foster (Michael Douglas) rimane imbottigliato con la sua auto nel mezzo di un tremendo ingorgo. La sua violenza repressa si manifesta improvvisamente quando, sceso dalla macchina, la chiude e decide di tornarsene a casa con una "passeggiata" di quaranta chilometri. Quei chilometri diventano un'odissea di violenza.

Dopo aver telefonato alla ex moglie, per uno screzio con il proprietario di un drugstore sfascia il locale. Da quel momento Bill non si ferma più: picchia chi trova e uccide chi gli capita a tiro. Ma la giornata dell'uomo coincide con l'ultimo giorno di servizio di un poliziotto (Robert Duvall) che, intuito l'itinerario di sangue che Bill traccia attraverso la città, cercherà di fermarlo.

Il titolo originale è "Falling Down". Il riferimento alla perdita della ragione da parte di Foster è preso dal titolo della celebre filastrocca per bambini "London Bridge is Falling Down". Infatti la moglie del poliziotto insiste sul fatto che lei ed il marito, dopo l'ultimo giorno di lavoro, si ritireranno a Lake Havasu City, in Arizona, dove il vecchio London Bridge è stato spostato. Nel film ci sono accenni ad una forte tensione sociale e razziale che effettivamente c'era nella città di Los Angeles in quel periodo. E il 29 aprile 1992 sarebbero scoppiati gli scontri che presero il nome di Rivolta di Los Angeles.

Dettagli

  • generedrammatico
  • durata116'
  • anno1993