I RAGAZZI VENUTI DAL BRASILE

Un cacciatore di criminali di guerra nazisti scopre che il dottor Josef Mengele ha clonato 94 bambini sull'immagine di Hitler e li ha fatti adottare da famiglie in vari Paesi.

1977. Il dottor Mengele (Gregory Peck), noto per gli atroci esperimenti genetici nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale, sta per metter in atto un piano terribile. Infatti prima che Hitler morisse, gli prelevò un lembo di pelle e un campione di sangue e, con il metodo della clonazione, è riuscito a far nascere 94 bambini affidati poi in adozione a coppie inconsapevoli. La clonazione però implica anche la riproduzione dell'ambiente in cui è cresciuto la copia originale. E' per questo che i genitori adottivi sono stati scelti in base ad alcune caratteristiche che avevano anche gli autentici genitori di Hitler: notevole differenza di età tra loro, madre affettuosa fino all'eccesso e padre assente e autoritario che dovrà però morire prematuramente (come il padre del Führer) all'età di 65 anni.

Mengele affida a dei sicari il compito di eliminare tutti i 94 padri adottivi allo scadere di quella data. Un anziano ebreo, Lieberman (Laurence Olivier), noto per dare la caccia ai nazisti, viene a sapere degli strani movimenti nell'America del Sud e dopo un colloquio con un genetista, capisce bene quale sia l'atroce piano di Mengele. Si mette sulle sue tracce e su quelle delle famiglie adottive non ancora raggiunte dai sicari.

Dettagli

  • generepoliziesco
  • durata130'
  • anno1978