j. edgar

J. Edgar

Il film racconta la carriera del direttore dell'FBI J. Edgar Hoover (Leonardo Di Caprio) a partire dagli attentati anarchici nel 1919 fino al giorno della sua morte nel 1972. La narrazione parte con l'ormai vecchio Edgar che racconta il suo escursus lavorativo attraverso continui flashback.

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J. Edgar Hoover (Leonardo Di Caprio) è un giovane uomo ambizioso dell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, Edgar ne modifica radicalmente il metodo ed i mezzi investigativi e rinnova l'intero personale degli agenti assunti dal dipartimento, richiedendo sempre più specifiche competenze, non solo di tipo scolastico, ma anche di tipo fisico, quali la forma, l'aspetto e l'abbigliamento.
Selezionando i giovani agenti conosce Clyde Tolson (Armie Hammer), collaboratore che lo accompagnerà durante tutta la sua vita, sia in ambito lavorativo che in quello privato. Nel racconto si sottolinea il rapporto tra i due, che è più di una semplice amicizia, ma che non si spingerà mai oltre, anche se Edgar non si sposerà.

Di tutti i casi della sua carriera ne vengono menzionati in particolare tre: il rapimento del figlio di Charles Lindbergh (
Josh Lucas) in cui si sottolinea l'importanza dell'uso della scienza e dei mezzi tecnologici per l'investigazione. La seconda vicenda tratta la guerra dei Gangster che colpì la sicurezza dell'intero paese e viene ricordata la cattura e l'uccisione di John Dillinger. Infine, la terza vicenda che coinvolge il nostro protagonista dagli esordi alla fine della carriera, è proprio la salvaguardia della sicurezza nazionale dagli scandali degli uomini di potere, con l'introduzione delle microspie che permisero ad Edgar di diventare uno degli uomini più potenti degli Stati Uniti. 

Dettagli

  • generebiografico
  • durata136'
  • anno2011