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STUDIO 60 ON THE SUNSET STREET

Uno spietato ritratto della tv americana attraverso le gesta di Matt Albie e Danny Tripp, due sceneggiatori riassunti per risollevare le sorti del programma Studio 60
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"Sono irriverenti, sono geniali. Ci faranno ridere e ci faranno pensare. Ci faranno parlare e ci renderanno fieri. Riporteranno Studio 60 alla sua gloria di trasmissione cult dell'Nbs". Loro sono Matt Albie (Matthew Perry) e Danny Tripp (Brandley Whitford), i due storici sceneggiatori riassunti per risollevare le sorti del programma Studio 60, appunto. Ed è così che la nuova dirigente dell'intrattenimento della rete Nbs, Jordan McDeere (Amanda Peet), li presenta durante la conferenza stampa.

Poco importa che Studio 60 si ispiri al celebre Saturday Night Live e la Nbs sia una rete molto simile alla Nbc, quello che importa è che la serie racconta il dietro le quinte della tv, una qualsiasi, di un qualunque programma che potrebbe andare in onda ovunque. Dialoghi frenetici e curatissimi, comicità raffinata, argomenti profondi trattati con leggerezza e un pizzico di idealismo dal sapore democratico, queste sono le caratteristiche, o meglio, il marchio di fabbrica dell'ideatore del telefilm, Aaron Sorkin che ha firmato anche The West Wing. Un curioso e affascinante esperimento della finzione nella finzione, che rivela i meccanismi e le dinamiche creative e organizzative che stanno alla base di un programma televisivo, oltre che mostrare un ritratto provocatorio, spietato e cinico dell’ambiente televisivo caratterizzato da rivalità, compromessi, censure e storie in cui si fondono amore e potere.

L'antefatto è il seguente, il produttore di Studio 60 ritrovandosi a subire una sorta di censura, sbotta in diretta con un discorso accusatorio nei confronti della compagnia che produce lo show e della televisione in generale. Risultato: licenziato in tronco. Per far fronte alla crisi di immagine causata dallo sfogo in diretta contro la censura, la coraggiosa Jordan McDeere decide di riassumere Danny Tripp e Matt Albie, entrambi licenziati dallo show anni prima. I due accettano, sebbene riluttanti: il primo ha problemi di dipendenza dalle droghe, il secondo deve tornare a lavorare a fianco della sua ex, Harriet Hayes (Sarah Paulson), stella dello show.

Tra le guest star che si avvicendano nei 22 episodi ci sono: Sting e Nathalie Cole e molti altri attori di rango che recitano ruoli cameo quali John Goodman, Felicity Huffman (famosa soprattutto per il ruolo di Linette Scavo in "Desperate Housewives", "X-Files", "Law & Order: I due volti della giustizia" e, al cinema, "Transamerica") e Lauren Graham ("Una mamma per amica").