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Finale di Champions League 2011-2012: il Chelsea sul tetto d'Europa!

Talvolta il dio del calcio si diverte a fare scherzi, ma in fondo va bene così. Sì, perché se il mondo del pallone fosse una scienza esatta, probabilmente, non riuscirebbe ad entusiasmare le centinaia di milioni di tifosi sparsi in ogni angolo del pianeta. Come nella stagione 2011-2012 della Champions League, che vide trionfare per la prima volta nella storia il Chelsea, la squadra di uno dei quartieri più 'in' di Londra, nonché l'unica compagine della capitale a potersi fregiare del titolo di Campione d'Europa.

Ma partiamo con ordine, tornando indietro di qualche anno, precisamente alla stagione 2007-2008, dove i 'Blues' riuscirono ad arrivare in finale contro il Manchester United per una sfida dal sapore particolare tutta 'british'. I gioielli del presidente Abramovich, il magnate russo capace di accendere l'entusiasmo dei tifosi a suon di milioni di sterline, erano riusciti a tener testa ai 'red devils' in campionato fino alla penultima giornata, al termine della quale cedettero il passo chiudendo la stagione in seconda posizione. La finale di Champions rappresentava l'occasione giusta per prendersi una bella rivincit a e riscattare un'intera stagione, ma nonostante il massimo sforzo compiuto nell'arco dei tempi regolamentari il verdetto venne rimandato ai rigori.

Sul parziale di 4-3 il coronamento del sogno sembrava essere ad un passo e il penalty decisivo venne affidato a capitan Terry, mentre Cristiano Ronaldo, uomo-simbolo del Manchester, non si dava pace per l'errore commesso dal dischetto. Come anticipato in apertura però, il calcio è davvero strano e John Terry, eroe di mille battaglie, scivolò sul piede d'appoggio e mancò il colpo del k.o. riaprendo clamorosamente i giochi. Il dolce finale si trasformò in incubo e dopo l'errore di Anelka il Manchester portò a casa la Champions grazie alla rete decisiva di Giggs.

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Finale di Champions League 2011-2012

Quattro anni dopo il Chelsea si ripresentò all'appuntamento più importante dell'anno, la finale di Champions League 2011-2012, contro l'invincibile armata del Bayern Monaco. Un traguardo insperato considerati gli avvicendamenti sulla panchina che turbarono e non poco l'ambiente: con un campionato decisamente arido di risultati la guida della squadra venne affidata al vice Roberto Di Matteo, incaricato di salvare una stagione piuttosto deludente.

Il compito era tutt'altro che facile ma anche in questo caso il destino aveva in serbo qualche sorpresa: la scintilla che riportò il giusto entusiasmo arrivò nel match di ritorno degli ottavi di finale contro il Napoli, vittorioso all'andata per 3–1 e motivatissimo dopo aver superato un girone di ferro composto da Bayern Monaco, Manchester City e Villareal. I ragazzi di Di Matteo si trovarono sul 2 – 1 a poco meno di un quarto d'ora dalla fine quando per qualificarsi servivano due reti, ma al 31° arrivò il rigore di Lampard ad infiammare lo Stamford Bridge, seguito dalla rete di Ivanovic nei supplementari.

L'insperata qualificazione fu un toccasana per il Chelsea che dopo aver superato agevolmente il Benfica ai quarti, riuscì ad eliminare anche il Barcellona alle semifinali grazie ad uno strepitoso Drogba dalle parti del Camp Nou. La finale di Champions League 2011-2012 diventò realtà, ma per riscrivere la storia serviva un ultimo ed importantissimo sforzo contro una delle favorite alla vittoria: il Bayern Monaco. A complicare il tutto ci si metteva anche la designazione dello stadio avvenuta in tempi non sospetti: l'Allianz Arena di Monaco ovvero la casa dei bavaresi.

Di fronte a circa 63.000 spettatori i 'Blues' scesero in campo con la miglior formazione disponibile, schierando Cech tra i pali, Bosingwa, Luiz, Cahill e A.Cole in difesa, supportati da Mikel in cabina di regia, con Lampard a centrocampo, Bertrand e Kalou sulle fasce, Mata nei panni di 'falso nueve' e Drogba unica punta. Dalla parte opposta invece il Bayern poteva contare sull'affidabilità di Neuer in porta, Contento, Tymoschchuk, Boateng e Lahm a formare il quartetto difensivo, i due registi Kroos e Schweinsteiger e un attacco esplosivo composto da Ribery e Robben sulle corsie esterne, Müller trequartista e Mario Gomez davanti.

Risultato finale Champions League 2011-2012

La tensione era ovviamente altissima, tanto che il risultato della finale di Champions League 2011-2012 rimase inchiodato sullo 0 – 0 fino a sette minuti dal 90°, finché il solito Müller non fece scoppiare di gioia una città intera segnando il gol del momentaneo 1 – 0. Nell'aria però si intuiva qualcosa di particolare, forse perché fino a quel momento la squadra di Di Matteo sembrava sospinta da una forza superiore che l'aveva aiutata negli incontri precedenti. Una forza che in quel momento preciso, a poco più di un giro di orologio dallo scadere, ebbe un volto e un nome: Didier Drogba. L'ivoriano mise a segno la rete del pareggio portando i suoi compagni ai tempi supplementari.

Dopo trenta minuti contratti, con entrambe le squadre giunte allo stremo delle forze, l'arbitro Proença fischiò la fine dell'incontro: la finale della Champions League 2011-2012 si sarebbe decisa ai calci di rigore. I ricordi di quel 21 maggio 2008 riaffiorarono prepotentemente nella mente dei tifosi giunti da Londra e l'ombra di un'altro successo sfiorato cominciava a farsi più tenebrosa dopo il primo tiro dal dischetto fallito malamente da Mata, a cui seguì la puntuale trasformazione di Lahm. Nonostante le realizzazioni di David Luiz e Lampard, a cui risposero prontamente Gomez e Neuer le speranze erano ormai ridotte ad un lumicino...ora sappiamo tutti chi ha vinto la finale di Champions Legaue 2011-2012, ma in quel preciso momento i tifosi del Chelsea non si sarebbero mai immaginati che quella favola potesse avere un lieto fine.

Già, perché a due rigori dalla gloria chi avrebbe auspicato che Olic prima e Schweinsteiger poi, potessero fallire entrambi l'esecuzione facendo scivolare la Champions League nelle mani degli avversari. Volete sapere chi ha segnato l'ultimo rigore per il Chelsea? Provate a indovinare...