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Tabellone Champions League 2016: la finale si avvicina

A distanza di appena due anni, si ripete un derby cittadino nella finale di Champions League e ancora una volta è la città di Madrid sugli scudi: il prossimo 28 maggio, a Milano, andrà in scena la rivincita fra Real e Atletico, con i “colchoneros” che sperano di rifarsi dopo la rocambolesca sconfitta del 2014. Alla vigilia della competizione era forse la meno probabile delle finali, ma così ha voluto il tabellone della Champions 2016.

Due anni possono essere tanti o pochi a seconda del punto di vista e Real e Atletico ne rappresentano almeno due: da una parte i “blancos”, una squadra che ritorna in finale di Champions dopo aver cambiato tre allenatori da allora ad oggi, Ancelotti (vincitore della Coppa nel 2014), poi Benitez ed infine Zidane, dall'altra i “colchoneros”, che fanno della stabilità il loro punto di forza e si sono affidati totalmente nelle mani di Diego Simeone, in grado di portare in finale di Champions League i suoi per la seconda volta in tre anni.

Pure nella filosofia di gioco non potrebbero esserci due squadre più distanti: il Real Madrid si basa principalmente sui suoi solisti, capaci di magie e giocate che incantano; Cristiano Ronaldo, Bale, Benzema e James Rodriguez possono risolvere con un numero qualsiasi partita e pur di esaltare al massimo le loro individualità si può mettere in secondo piano l'organizzazione di gioco, lasciando che siano loro a inventare.

L'Atletico Madrid, al contrario, punta tutto sulla coesione degli undici in campo e su un'organizzazione ferrea e disciplinata, in cui tutti sanno esattamente cosa fare in qualsiasi momento e nulla viene lasciato al caso o all'improvvisazione. Sono queste le caratteristiche, insieme a una capacità di soffrire che ha pochi eguali, ad aver spinto l'Atletico di nuovo alla finalissima, in cerca di una rivincita dopo la finale 2014, che in tanti avevano considerato un episodio estemporaneo, il culmine di una stagione di grazia e nulla più.

Madrid, dunque, è la capitale europea del calcio, anche se da qui al 28 maggio al centro dell'attenzione ci sarà soprattutto Milano, sede designata per l'atto conclusivo della competizione più prestigiosa riservata ai club. Ed è difficile immaginare una cornice migliore dello stadio di San Siro, la Scala del calcio, per un evento che sarà seguito da milioni di telespettatori in tutto il mondo e trasmesso in esclusiva in Italia da Mediaset Premium, per la prima volta in assoluto sfruttando anche la tecnologia 4K.

E se di mezzo c'è una rivincita, la tensione è ancora più alta: nel 2014 l'Atletico Madrid è andato ad un passo dal successo, raggiunto nei minuti di recupero da un colpo di testa di Sergio Ramos. Nei supplementari, poi, ebbe la meglio il tasso tecnico superiore del Real che dilagò e vinse alla fine 4-1. Beffa atroce per gli uomini di Simeone, anche perché il pensiero di tanti fu “chissà quando si ripresenterà un'occasione simile...”.

Eccola, a distanza di appena 24 mesi: l'Atletico è cambiato negli interpreti ma non nell'applicazione spietata di ciò che chiede il tecnico Diego “Cholo” Simeone, cultore del gioco d'insieme. Il Real presenta a grandi linee gli stessi assi, ma appare meno squadra, con un gioco più improvvisato e un tecnico con pochi mesi di esperienza alle spalle.

L'Atletico ha inoltre dalla sua la cabala: il tabellone della Champions 2016 l'ha messo di fronte al Bayern Monaco in semifinale e negli ultimi due anni (Real 2014, Barcellona 2015) chi ha eliminato i bavaresi ha poi sollevato al cielo la Coppa “dalle grandi orecchie”. Che sia arrivato l'anno giusto per l'Atletico per vincere la sua prima Champions League? 

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