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Unfriended: trama, cast e critica del film

Il film rivelazione del 2015 non è passato inosservato neppure a coloro che non amano il genere horror: “Unfriended” è stato una vera e propria sorpresa al botteghino e poche settimane dopo l'uscita era il terzo film più visto negli Stati Uniti, alle spalle di “Fast and Furious 7” e “Mall Cop 2”, unendo al successo del pubblico anche il gradimento dei critici. La regia è stata affidata a Levan Gabriadze e la pellicola è girata con la tecnica del falso documentario.

La trama di “Unfriended” ruota attorno ad un gruppo di amici adolescenti che, a un anno di distanza dal suicidio di Laura (una loro coetanea), decidono di aprire una chat comune su Skype proprio con il nome della ragazza defunta. La giovane si era suicidata a causa degli insulti ricevuti dopo che era stato messo online, in forma anonima, un filmato che la ritraeva ubriaca.

Poco dopo l'apertura della chat, compare fra gli account proprio quello di Laura; gli altri giovani pensano si tratti di uno scherzo di uno di loro, ma chi gestisce l'account-fantasma non ha intenti scherzosi: la persona che ha pubblicato il video di Laura è uno del gruppo, deve uscire allo scoperto e confessare. I ragazzi, spaventati, eliminano l'account dalla chat, ma all'improvviso è il profilo Facebook di Laura a riprendere vita e a spedire loro delle immagini imbarazzanti che li riguardano.

Decisi a scoprire la verità, i ragazzi cominciano a sospettare l'uno dell'altro e questa innesca scontri e litigi anche violenti fra di loro. A farne le spese è Val, la prima indiziata di aver pubblicato il video di Laura: viene trovata morta e la polizia chiude il caso come suicidio, ma gli altri giovani non ne sono convinti. La morte di Val è il tappo che fa saltare fuori tutti i segreti che ognuno dei membri custodiva, mentre una sorta di “forza oscura” dietro il profilo di Laura tormenta i ragazzi, rendendo la loro vita un inferno e spingendoli a gesti estremi.

Poco alla volta il cerchio si restringerà sui ragazzi, fino a scoprire chi è stato a girare e pubblicare il video che ha spinto Laura a togliersi la vita. Il cast di “Unfriended” è composto da giovani attori, quasi tutti con una limitata esperienza in ambito cinematografico e che provengono dalle serie tv; Shelley Henning che interpreta Blaire, la protagonista principale che fa parte del gruppo di amici, prima di questa pellicola aveva soltanto un altro film alle spalle, girato l'anno precedente, ma può vantare partecipazioni in diverse serie tv, fra cui “Teen Wolf”.

Renee Olstead impersona invece Jess ed è conosciuta soprattutto per il ruolo di Madison nella serie tv “La vita segreta di una teenager americana”. Molto positivi i commenti su “Unfriended” - trasmesso in Italia da Mediaset Premium - dagli appassionati di horror, che hanno apprezzato in particolare la scelta fatta dal regista di girare il film in screencasting, vale a dire facendo coincidere le inquadrature con il monitor di un computer.

Scelta stilistica quanto mai azzeccata per un horror incentrato sui ragazzi d'oggi, perennemente connessi fra loro grazie alla tecnologia. Applaudito dalla critica, “Unfriended” non cade nell'errore di inseguire a tutti i costi il linguaggio “giovane”, ma anzi da esso prende spunto per diventare un'opera horror nel senso più classico del termine, in cui si mescolano vari ingredienti rendendo il film avvincente sino alla fine, dopo una lunga e minuziosa ricerca del colpevole.

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