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Serie tv sui vampiri: perché piacciono tanto?

Se un essere proveniente dallo spazio provasse a farsi un'idea della nostra società accendendo la televisione, sarebbe portato a pensare che il pianeta terra sia abitato da zombie e vampiri, oltre che da semplici esseri umani. Infatti, da Dracula in poi i vampiri si sono fatti largo nell'immaginario comune come se facessero parte della realtà quotidiana: per quale motivo siamo vittime di questa terribile fascinazione verso le serie tv ispirate a vampiri e licantropi?

Proviamo a rifletterci partendo dal topos per eccellenza: il morso del vampiro. Quali associazioni possono scaturire da questo gesto e cosa rappresenta nella nostra quotidianità? Come da tradizione, una volta ricevuto un morso, si diventa vampiri, ovvero si abbandona il ruolo sociale ricoperto fino a quel momento per diventare qualcosa di diverso, allo stesso tempo terrificante e affascinante.

Il vampiro ha le sembianze umane, ma è tutto fuorché un essere comune: appartiene ad un'altra categoria, quella del soprannaturale e con essa instaura un dialogo profondo che spezza le catene della normalità. La paura del dolore e della morte, due argomenti particolarmente delicati per la quasi totalità della popolazione, scompaiono nel nulla di fronte alla maestosità di un vampiro.

Ciò che prima rappresentava un pericolo diventa ora un'opportunità, ciò che fino a poco tempo prima spaventava smette di incutere timore: è una vera e propria trasformazione, un ribaltamento dei ruoli sociali. Da docili agnellini ammaestrati a creature in grado di esercitare un potere sugli altri. Immedesimarsi in un vampiro consente inconsciamente di lasciarsi alle spalle le ansie e le paure della vita quotidiana per guardare la realtà da un altro punto di vista, nel quale l'obbedienza è un peccato mortale.

Ma non solo, perché oltre a questo aspetto il vampiro esercita una grande influenza nella sfera sessuale. L'eliminazione di qualsiasi vincolo o inibizione ci rende più sicuri della nostra persona e quindi più audaci, specialmente in tutto ciò che concerne l'approccio con l'altro sesso. Ovviamente questa costruzione deriva dal modo in cui i vampiri vengono rappresentati sul piccolo e grande schermo: sensuali, spietati e soprattutto liberi dalle convenzioni a cui siamo abituati.

Il risultato che scaturisce è un'immagine positiva dei vampiri, che passano da creature terribili ad una sorta di super-eroi capaci di maneggiare la realtà a loro piacimento, il che esercita un fascino non indifferente agli occhi dei telespettatori. Prendiamo ad esempio una delle serie che sta riscuotendo maggior successo negli ultimi tempi: The Vampire Diaries .

Giunta alla sesta stagione, la serie ispirata alla saga della scrittrice Lisa James Smith intitolata 'Il diario del Vampiro', racconta un triangolo amoroso che si crea tra la studentessa Elena Gilbert e i due fratelli Stefan e Damon, entrambi vampiri per causa della stessa donna, Katherine Pierce, una sosia di Elena. La passione per quest'ultima sarà al centro delle tormentate vicende che si svolgeranno dalle parti di Mystic Falls una cittadina della Virginia.

In questa serie tv sui vampiri sono presenti tutti gli elementi che abbiamo analizzato in precedenza, dall'emancipazione dalla routine quotidiana ad un pericoloso gioco sentimentale che sfocia in una passione pericolosa. Lo schema si ripete anche in altre serie tv ispirate ai vampiri e funziona nel migliore dei modi grazie alla grande abilità di registi e produttori, come Kevin Williamson e Julie Pec nel caso di 'The Vampire Diaries', i quali riescono puntualmente a creare storie avvincenti ed entusiasmanti. Se ancora non siete caduti nella 'trappola' dei vampiri il consiglio è quello di dare uno sguardo a 'The Vampire Diaries' 6': siete proprio sicuri di essere immuni al loro fascino?

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